domenica 24 aprile 2016

Gli afidi e come combatterli con gli insetticidi naturali



Gli afidi, volgarmente chiamati pidocchi delle piante, sono un vasto gruppo di insetti dell’ordine dei Rincoti. Appartengono alla famiglia Aphidoidea e sono molto conosciuti per i loro danni arrecati in agricoltura.


Si nutrono di linfa delle piante prelevandola dai vasi cribrosi o succhiando i contenuti cellulari. In entrambi i casi l’insetto inietta saliva che contiene enzimi e sostanze che rendono più facile l’operazione di suzione. Oltre al danno diretto dato dalle punture sui vegetali, gli afidi imbrattano le foglie con la melata che è una sostanza di rifiuto del loro organismo molto ricca di zuccheri. Questa, oltre ad attirare le formiche, è un substrato ottimale per la crescita di funghi detti fumaggini, che si sviluppano sulle foglie della pianta facendole diventare nerastre. Inoltre gli afidi possono trasmettere ai vegetali numerosi virus.

Gli afidi hanno un ciclo molto complesso che può svolgersi a spese di una sola specie vegetale (ciclo monoico), oppure a spese di due o più specie (ciclo dioico o ciclo polioico). Possono inoltre svilupparsi prediligendo una parte della pianta, oppure attaccare più parti.



 

 

 

 

 

 






DANNI

Gli afidi sono tra gli insetti più dannosi per le colture agrarie. Causano infatti un danno diretto, sottraendo la linfa ai vegetali, e un danno indiretto diffondendo virus, favorendo lo sviluppo di fumaggini e danneggiando e deteriorando i prodotti.


Le punture degli afidi asportano sostanze nutritive dalle piante e, tramite la saliva, vengono introdotte nel vegetale sostanze che causano alterazioni delle parti attaccate.
Sulla abbondante produzione di melata, proliferano funghi saprofiti dette fumaggini, caratterizzati da micelio scuro che deprezzano i frutti e limitano la capacità fotosintetica delle foglie. La melata è una sostanza zuccherina fonte di nutrimento per molti insetti utili (api e entomofagi) ma anche per le formiche che instaurano con gli afidi un rapporto di simbiosi, difendendoli ed allevandoli per poter avere il prezioso nutrimento. Arrivano addirittura a trasportarli sui nuovi germogli e a proteggerli dai predatori.



EPIDEMIOLOGIA

In genere i primi attacchi da parte degli afidi si hanno in primavera, per aumentare con la crescita della pianta sulla quale si trovano. Durante l’estate le infestazioni tendono a diminuire con l’aumentare della temperatura e con la riduzione dell’umidità. Le forme alate possono migrare su altri ospiti, potendosi spostare attivamente fino a 1 – 2 km, ma anche molto più distante se favoriti da correnti d’aria.


LE SPECIE

Le specie di afidi dannose in agricoltura sono moltissime e gli scambi internazionali favoriscono l’introduzione di nuove specie in ambienti nuovi. Vediamo qui, brevemente, le specie più conosciute per i danni in agricoltura. 

Myzus persicae: una delle specie più comuni, è frequente su pesco ma può colpire moltissime specie vegetali E’ uno degli afidi più importanti in agricoltura e può trasmettere virosi.
Eriosoma lanigerum: Afide lanigero. In Italia è diffuso sul melo, le cui foglie e germogli vengono ricoperti di una sostanza biancastra e lanuginosa, da cui il nome. Le sostanze salivari iniettate possono causare la formazione di escrescenze sui rami e sulle radici.
Rhophalosiphum padi: attacca molte specie, in particolare graminacee come mais, frumento e orzo, sui quali può tramettere virus. Su frumento e orzo i sintomi dell’infezione virale sono visibili già a dicembre – gennaio.
Aphis gossypii: può colonizzare molte specie vegetali ma è particolarmente dannoso sulle cucurbitacee. In Africa e Nordamerica è temuto sulle piantagioni di cotone.


 

 

 

 







COMBATTERE GLI AFIDI CON GLI INSETTICIDI NATURALI

Gli afidi possono essere tenuti a bada con numerosi insetticidi naturali, alcuni disponibili in commercio, altri che possono essere preparati in casa con ingredienti facilmente reperibili.
  • Rotenone: è un insetticida naturale ammesso in agricoltura biologica, efficace anche se con una persistenza limitata.
  • Piretro: anch’esso ammesso in agricoltura biologica ha una bassa tossicità per l’uomo e gli animali domestici.
  • Macerato d’ortica: l’ortica è uno degli insetticidi naturali più efficaci contro gli afidi. Può essere preparato in casa senza difficoltà.
  • Macerato di pomodoro: anch’esso può essere preparato in casa utilizzando le foglie di pomodoro.
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