sabato 30 aprile 2016

Il caolino: un’argilla tra gli insetticidi naturali



Il caolino è un’argilla che viene ampiamente utilizzata in numerose applicazioni, nell’industria della ceramica, in farmacia, in edilizia e anche nell’industria alimentare. Ha un aspetto biancastro, anche se può assumere tonalità rossicce per la presenza di ossidi di ferro. I prodotti disponibili in commercio sono facilmente sospendibili in acqua, e possono essere distribuiti con facilità sulle piante. Il caolino trova impiego anche come insetticida naturale, come tecnica a basso impatto ambientale e sicura per l’uomo e gli animali domestici. E’ quindi perfetto per l’agricoltura biologica e gli orti o i frutteti familiari.


Meccanismo d'azione



Il caolino agisce formando uno strato protettivo sulla pianta e sui frutti ostacolando il comportamento dell’insetto, ed in particolare impedendogli di alimentarsi. Questa pellicola protettiva non impedisce però gli scambi gassosi del vegetale e non altera la fotosintesi. I tessuti vegetali ricoperti da questa protezione, non sono riconosciuti dagli insetti, esercitando anche un’azione repellente. Gli insetti quindi non si alimentano e non depongono le uova sulle piante trattate. Gli insetti colpiti dal trattamento presentano una limitazione dei movimenti e della capacità di alimentarsi, grazie all’azione insetticida naturale del prodotto. Il caolino si è inoltre rivelato efficace anche nei confronti di alcuni funghi e batteri che attaccano i vegetali.


Modalità di impiego



Il caolino viene distribuito sulle piante sottoforma di soluzione acquosa. Una volta a contatto con il vegetale dissecca e forma il film protettivo. Non avendo tempo di carenza può essere impiegato anche in prossimità della raccolta. Numerosi studi hanno rivelato che il suo impiego come insetticida naturale è particolarmente utile nei confronti di:
  •  Psilla del pero (Cacopsylla pyricola): causa sia danni diretti succhiando la linfa da foglie e germogli, che danni indiretti tramettendo una grave malattia del pero. E’ inoltre molto resistente nei confronti degli insetticidi classici e difficile da eliminare. 
  •  Mosche della frutta (Ceratitis capitata, Rhagoletis cerasi)
  •  Mosca dell’olivo (Bactrocera oleae)
  •  Afide grigio del melo (Disaphis plantaginea)

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insetticidi-naturali
Cacopsylla pyricola

In Italia è disponibile il prodotto commerciale Surround WP, a base di caolino, utilizzabile in agricoltura. Le dosi variano da 2 a 5 kg per 100 litri di acqua.

Nel caso della psilla del pero i trattamenti estivi permettono la formazione di un film protettivo biancastro sulla pianta che permane anche durante l’inverno e previene l’ovideosizione da parte degli insetti alla primavera successiva. Alla ripresa vegetativa, le psille possono deporre sulle nuove foglie non trattate. Si deve quindi procedere con 2 – 3 trattamenti prima della fioritura che riducono l’ovideposizione.

Per la mosca della frutta il primo trattamento va effettuato prima dell'inizio della deposizione delle uova e va ripetuto con cadenza mensile fino alla raccolta.
I vegetali trattati assumono una colorazione biancastra, che diventa più intensa con i trattamenti successivi. Grazie alla capacità di riflettere i raggi solari, questa pellicola protettiva protegge le piante dalle bruciature del sole in estate.