sabato 16 aprile 2016

L'azadiractina



L’azadiractina è una sostanza chimica ricavata dai semi dell’albero del Neem (Azadirachta indica) originario dell’India meridionale.
Viene utilizzato come insetticida naturale su diverse specie di insetti ma anche su acari e nematodi. Agisce sia per ingestione che per contatto ed ha anche un’azione repellente nei confronti degli insetti. Può essere impiegato sia sulla parte aerea delle piante che nel terreno contro nematodi e insetti che si nutrono delle radici dei vegetali.


L’azadiractina manifesta la sua attività come regolatore della crescita, impedendo all’insetto il corretto svolgersi della muta e causandone la morte. Inibisce infatti la formazione dell’ecdisone, ormone fondamentale per lo sviluppo e il passaggio da uno stadio all’altro negli insetti.


Insetticidi naturali
Albero del Neem




 

 

 

 

 

Un po’ di storia

L’uso del Neem come insetticida nella tradizione popolare è noto ormai da tempo, ma è soltanto negli anni 50 del ‘900 che un entomologo tedesco, H. Shmutterer rende queste proprietà note anche nel mondo occidentale, grazie ad un suo viaggio in India. Nella medicina popolare indiana l’albero del Neem era impiegato già da tempo, oltre che come insetticida naturale, per curare malattie della pelle e infezioni parassitarie. Questi rimedi erano conosciuti da Plinio il Vecchio che li citava nei sui scritti tra le tecniche di cura importate dall’India.


L’albero

L’albero del Neem (Azadirachta indica) appartiene alla famiglia delle Meliacee. Cresce in zone tropicali o subtropicali, con precipitazioni di almeno 500 – 800 mm annui ed in condizioni ideali può raggiungere i 5 metri di altezza in soli 5 anni. E’ una pianta sempreverde con fiori bianchi dal profumo gradevole. La parte più importanti sono i semi, dai quali si ricava il famoso insetticida.


Impatto ambientale e modalità d’azione

L’azadiractina è un insetticida naturale molto sicuro dal punto di vista ambientale. Si degrada infatti molto rapidamente sia nel terreno che nell’acqua e viene rapidamente degradata dai microrganismi naturalmente presenti nell’ambiente. Questo significa però che i trattamenti effettuati con questo insetticida naturale hanno una durata limitata nel tempo. E’ inoltre molto sensibili alla luce, in quanto i raggi ultravioletti provocano la rottura della molecola.


La principale azione di questo insetticida naturale è di interferire con il sistema ormonale dell’insetto, impedendo il corretto svolgersi della crescita e della muta. Oltre a questo l’azadiractina ha anche un’azione repellente olfattiva: gli insetti avvertono un odore a loro fortemente sgradito e si allontanano spontaneamente. Sembra inoltre che, in una certa misura, riduca anche la schiusura delle uova.
L’effetto dell’azadiractina è forte specialmente sugli insetti giovani, mentre gli adulti, che hanno già completato la muta, ne subiscono meno l’effetto. Può essere impiegata su diversi ordini di insetti come lepidotteri, coleotteri, imenotteri, ortotteri, tisanotteri, omotteri, ditteri.

Formula di struttura dell'azadiractina

Modalità di impiego

Come tutti gli insetticidi naturali gran parte della sua efficacia dipende dalla correttezza del suo impiego. L’azadiractina ha un’azione sistemica nella pianta ed è efficace per ingestione e per contatto. Il periodo migliore per la sua applicazione è appena prima che compaiano gli insetti dannosi o ai primi segni di infestazione. Gli interventi devono essere effettuati a distanza di 7 – 10 giorni, rispettando le dosi indicate sull’etichetta del prodotto commerciale. Quando si effettua il trattamento fogliare è importante bagnare bene la vegetazione, ma senza arrivare allo sgocciolamento.


Tra i formulati commerciali a base di azadiractina disponibili in commercio ricordiamo. 
  •  Adina 10 (Ital – agro)
  •  Neemik (Serbios)
  •  Oikos (Sipcam Italia)
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