mercoledì 27 aprile 2016

Il piretro, l’insetticida naturale usato in agricoltura biologica



Il piretro è una sostanza naturale ricavata da piante simili a margherite, in particolare da Tanacetum cinerariifolium. In realtà, con il termine piretro, vengono indicate un insieme di sostanze, dette piretrine, ad azione insetticida. La caratteristica più importante di queste sostanze è che sono innocue per l’uomo e gli animali domestici. Anche per questo sono molto usate per combattere gli insetti che infestano le case (tarme, mosche, zanzare).

Veniva usato come insetticida naturale fin dall’antichità in Cina e in Persia (è anche chiamato polvere persiana). Oggi il maggior produttore mondiale di piretro è il Kenia.


Le piretrine sono molto tossiche per gli insetti penetrando attraverso il loro tegumento. Agiscono quindi per contatto ed hanno una persistenza ambientale molto breve. Questo è un vantaggio poiché limita fortemente i rischi di inquinamento ambientale e di residui di antiparassitario sui prodotti che mangiamo, ma significa anche che l’efficacia del trattamento è limitata nel tempo. Al fine di aumentarne la persistenza, negli insetticidi in  commercio a base di piretrine vengono aggiunte sostanze volte a proteggerle dall’azione della luce e della temperatura. La più comune di queste sostanze è il piperonil-butossido, presente anche negli insetticidi casalinghi.

Tra i principali insetticidi a base di piretro disponibili in commercio abbiamo:
  •  Piretro actigreen (Bayer)
  •  Piretro activa
  •  Piretro garden (Compo Italia)
  •  Piretro verde (Copyr)
  •  Verdevivo piretro


In agricoltura le piretrine vengono usate sugli alberi da frutto, cereali e colture orticole nei confronti di afidi, psille, tignole, tripidi, eriofidi ed altri. I trattamenti devono essere svolti di sera, data la facile degradabilità alla luce delle piretrine.


insetticidi-naturali

Modalità di esecuzione dei trattamenti



Questo insetticida naturale, come tutti i prodotti per l’agricoltura va impiegato nel modo corretto per ottenere la massima efficacia e il minimo impatto ambientale. Anche se poco tossico per mammiferi e uccelli, il piretro è infatti molto pericoloso, oltre che per gli insetti, anche per pesci, rettili e anfibi. E’ quindi opportuno evitare il suo impiego in prossimità di corsi d’acqua o stagni.


Il momento migliore per effettuare un trattamento con piretrine è la sera, in modo da evitare l’effetto dei raggi solari che degradano il principio attivo. Una volta effettuato è consigliabile aspettare 2 giorni prima di consumare frutta e verdura. Ricordiamo di non miscelarlo con altri prodotti antiparassitari, in particolare se a reazione alcalina (pH basico, superiore a 7), poiché questo inattiverebbe la molecola attiva.


L’azione di questo insetticida naturale non è totale: agendo solo per contatto gli insetti nascosti tra la vegetazione (ad esempio in mezzo alle foglie accartocciate) non vengono colpiti. Non essendo selettivo nei confronti degli insetti utili è sconsigliabile effettuare più trattamenti ripetuti.

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