martedì 26 aprile 2016

Il rotenone



Il rotenone è un insetticida naturale ricavato dalle radici di piante del genere Derris e Lonchocarpus. La sua azione insetticida è nota fin da meta ‘800, ma era impiegato da secoli dagli indigeni sudamericani come veleno per la pesca. Attualmente è usato contro diversi insetti in agricoltura biologica oltre che nel giardinaggio e nell’orticoltura a livello familiare. Agisce prevalentemente per contatto e secondariamente per ingestione. E’ disponibile in commercio formulato come polvere o come polvere bagnabile.

Formula di struttura del rotenone

Modalità d’azione


Sugli insetti esercita un’azione simile a quella del piretro, anche se è più efficace. Inibisce la respirazione cellulare ed ha anche proprietà repellenti. La sua massima azione, dopo l’applicazione, si ha per tre giorni, poi comincia a degradarsi. L’attività insettifuga però, permane per 3 – 4 settimane.


Tossicità ed impatto ambientale


Il rotenone è considerato leggermente pericoloso anche per l’uomo e i mammiferi. Il rischio di morte per ingestione è però basso, poiche provoca un forte vomito che ne impedisce l’assorbimento.
Anche l’impatto ambientale non è trascurabile: è pericoloso per gli insetti utili e per i pesci. Esposto alla luce solare si degrada in circa 2 settimane, ma può persistere fino a 6 mesi nell’acqua. Attualmente i prodotti a base di rotenone sono revocati dall’impiego in agricoltura.