sabato 30 aprile 2016

Il virus della granulosi della carpocapsa delle pomacee



Gli insetti che attaccano le coltivazioni possono ammalarsi ed essere colpiti da infezioni virali. Questi virus possono essere impiegati come dei veri e propri insetticidi naturali, per salvare le coltivazioni senza arrecare danni all’ambiente o all’uomo.


Un esempio è il virus della granulosi della carpocapsa delle pomacee, indicato con la sigla CpGV. E’ un insetticida naturale ammesso in agricoltura biologica, innocuo per gli altri animali in quanto attivo solo nei confronti di Cydia pomonella.

Meccanismo d'azione



Il virus apprtiene alla famiglia Baculoviridae, che racchiude molti virus conosciuti per la loro azione sugli insetti e quindi interessanti per un eventuale impiego come insetticidi naturali. Sono dei virus molto specifici e virulenti, racchiusi in un involucro proteico che li protegge dagli effetti ambientali come luce e temperatura, rendendoli quindi utilizzabili facilmente in agricoltura.


L’infezione avviene tramite l’ingestione da parte dell’insetto di un alimento contaminato con particelle virali. Nell’apparato digerente i virus si attivano a livello dell’intestino, favoriti dal pH fortemente basico. A questo punto il virus si diffonde nelle cellule dell’insetto e porta a morte la vittima nel giro di 3 – 5 giorni. Gli individui colpiti si riconoscono per il colore biancastro e il corpo flaccido.


Danni provocati da larve di carpocapsa su mela

Impiego come insetticida naturale



La carpocapsa delle pomacee (Cydya pomonella) è un lepidottero tortricide che compie danni notevoli sulle pomacee, in particolare su melo e pero. I suoi attacchi possono portare alla perdita totale dei frutti. Le larve di questo insetto provocano dapprima un danno di lieve entità, causando una sorta di cicatrice sul frutto che comunque lo deprezza da un punto di vista commerciale. In seguito però penetrano all’interno della polpa per nutrirsi e arrivano a provocare la caduta del  frutto. Anche se i suoi danni sono più gravi su melo e pero, può colpire anche cotogno,albicocco e noce.


E’ quindi fondamentale combattere questo pericoloso parassita e il virus della granulosi è un ottimo alleato.


Per la corretta applicazione di questo insetticida naturale bisogna considerare che agisce per ingestione e provoca la morte della vittima nel giro di qualche giorno. Il periodo ottimale per la distribuzione è in prossimità della schiusura delle uova della carpocapsa, in modo che le larve appena nate ingeriscano subito il virus e non possano più arrecare danni.


Il virus ha una discreta resistenza nei confronti dei raggi solari e si considera che possa resistere per 8 giorni soleggiati senza degradarsi. In caso di cielo coperto la persistenza è maggiore. Indicativamente per avere una buona protezione è consigliato ripetere il trattamento ogni 7 – 10 giorni per 3 volte per ogni generazione di carpocapsa (che compie da 1 a 3 generazioni annue, a seconda del clima).


Adulto di carpocapsa

Sicurezza



Questo insetticida naturale è assolutamente innocuo per l’uomo, gli animali  domestici e per l’ambiente. E’ inoltre molto specifico e non colpisce le api o altri insetti utili. Non manifesta problemi di tossicità nei confronti delle piante.
Numerosi prodotti a base di CpGV sono attualmente disponibili in commercio.