venerdì 6 maggio 2016

L’olio essenziale di arancio dolce



L’olio essenziale di arancio dolce viene ricavato dalla scorza del frutto Citrus sinensis (famiglia delle rutacee) ed è impiegato come digestivo, come sedativo e in aromaterapia per contrastare ansia e nervosismo. Oltre a questo è anche un ottimo insetticida naturale, privo di effetti nocivi per l’uomo e per gli animali domestici, e può tranquillamente essere usato nel giardino o nell’orto. Non presenta inoltre problemi di fitotossicità nei confronti dei vegetali, anche se prima di applicarlo su una nuova specie o cultivar è consigliato fare una prova su poche piante per osservare eventuali fenomeni a carico della vegetazione.


Insetticidi-naturali
Citrus sinensis

Meccanismo d'azione



Agisce per contatto, in particolare sugli insetti con esoscheletro molle, sia giovani che adulti. Presenta anche un’azione contro alcuni funghi che colpiscono i vegetali. L’insetticida naturale provoca il disseccamento della cuticola dell’insetto ed è particolarmente efficace nei confronti di tripidi, aleurodidi e cicaline. L’olio essenziale di arancio dolce ha un meccanismo d’azione unicamente fisico, quindi non ci sono rischi che possano insorgere fenomeni di resistenza da parte degli insetti.

Modalità di impiego



L’olio essenziale di Citrus sinensis va impiegato preferibilmente su vegetazione asciutta, nebulizzando molto bene il prodotto, su piante non sofferenti per stress idrico. E’ sconsigliato miscelare questo prodotto con elevate dosi di zolfo, mentre sulla vite è possibile miscelarlo con dosi ridotte di zolfo bagnabile. E’ importante intervenire ai primi segni di presenza del parassita, effettuando trattamenti a distanza di 7 – 10 giorni. In Italia è disponibile in commercio PREV-AM, insetticida naturale a base di olio essenziale di Citrus sinensis, ammesso in agricoltura biologica.

Risulta particolarmente indicato nei confronti dei seguenti insetti:

Aleurodidi: molto comuni nelle serre, possono essere difficili da debellare con gli insetticidi tradizionali poiché sviluppano facilmente resistenze, dato l’elevato numero di generazioni che possono compiere in un anno.


Tripidi: ad esempio Thrips tabaci e Frankliniella occidentalis. Sono insetti tisanotteri che succhiano la linfa delle piante, causando danni anche molto gravi. Su vite effettuare il trattamento con olio essenziale di arancio dolce entro la fase di allegagione. Non trattare invece dall’allegagione fino alla raccolta.


Ragnetto rosso: (Tetranychus urticae e Panonychus ulmi) diffuso sia nelle serre che nei frutteti è un acaro molto dannoso per le piante coltivate.


Cicaline: anch’esse succhiano la linfa delle piante e possono trasmettere virus ai vegetali. Le più comuni sono Metcalfa pruinosa e Empoasca vitis, dannosa su vite.


Ha inoltre un’azione positiva nei confronti di larve di carpocapsa, eriofidi e permette anche di limitare i danni causati da oidio e peronospora.


Nonostante sia un insetticida naturale va impiegato con attenzione: può causare irritazione in caso di contatto con gli occhi o sensibilizzazione se a contatto con la pelle. E' dannoso per gli organismi acquatici, quindi bisogna prestare particolare attenzione a non contaminare i corpi idrici. Non va applicato durante la fioritura per non danneggiare le api e altri insetti impollinatori.

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