venerdì 6 maggio 2016

Gli insetticidi - un pò di storia


Gli insetticidi sono tutte quelle sostanze, di diversa origine, impiegate per uccidere gli insetti dannosi. L’uomo, nel corso della sua storia, ha sempre dovuto convivere con gli insetti, che grazie alla loro adattabilità, riescono a proliferare in quasi ogni angolo del pianeta. Alcune specie sono considerate utili e sono state sfruttate dall’uomo (api, baco da seta) ma molte altre possono arrecare danni all’uomo (come la trasmissione di malattie) o alle attività umane (insetti che attaccano le coltivazioni, infestano le derrate alimentari, o erodono le strutture in legno). 

Insetticidi-naturali


Proprio per questo, nel corso dei secoli sono state sperimentate e sviluppate diverse sostanze atte ad ucciderli, ad allontanarli, o a limitarne lo sviluppo. Vediamo quindi brevemente i principali gruppi di insetticidi e le loro caratteristiche. 



Clororganici


Fanno parte di questo gruppo tutti i composti organici del cloro, ampiamente utilizzati a partire da dopo la seconda guerra mondiale e in seguito quasi del tutto abbandonati a causa dell’elevata pericolosità per l’ambiente e per la salute. Fa parte di questo gruppo il DDT.

Fosforganici


Chiamati anche esteri fosforici sono efficaci contro molti gruppi di insetti e acari ma sono spesso molto pericolosi per l’uomo e i vertebrati. Molti insettici di questo gruppo sono stati ampiamente usati in agricoltura.

Carbammati


Derivano dall’acido carbammico e sono efficaci contro insetti, nematodi e molluschi. Alcuni di essi hanno una tossicità per l’uomo molto elevata.

Piretrine e piretroidi
Il piretro è una sostanza naturale ricavata da piante simili a margherite, in particolare da Chrysanthemum cinerariaefolium. Le piretrine sono molto tossiche per gli insetti ma sono innoce per i vertebrati e poco pericolose per l’ambiente in quanto si degradano molto rapidamente, Possono essere usate in agricoltura biologica.
I piretroidi sono simili alle piretrine ma sono ottenuti per sintesi chimica artificiale in laboratorio. Tra essi troviamo molte sostanze impiegate negli insetticidi per le case e gli ambienti domestici.



Usati fin dalla fine del 1800 sono tutt’ora usati contro le cocciniglie che attaccano molti alberi da frutto. Possiedo un’azione anche contro alcune malattie causate da funghi patogeni. Un difetto è che possono essere fitotossici, cioè dannosi per le piante stesse.

Cloronicotinili


Tra essi troviamo l’imidacloprid, un insetticida ad ampio spettro e molto usato. Poco tossico per l’uomo, può però rivelarsi pericoloso per le api e gli insetti utili. Agisce a livello del sistema nervoso dell’insetto.

Oli minerali


Derivano dalla distillazione frazionata del petrolio. Possono essere tossici anche per le piante, quindi vengono usati prevalentemente durante il riposo vegetativo, quando le piante sono meno sensibili. Sono molto velenosi anche per l’uomo e per i vertebrati. Tra i derivati del petrolio troviamo anche gli oli bianchi (o oli di petrolio) e gli oli gialli.



Tra questi composti troviamo alcuni degli insetticidi più antichi (ad esempio la nicotina) ed altri di scoperta recente (come le avermectine). Sono utilizzati nel giardinaggio e in agricoltura biologica. In questo gruppo, oltre al piretro, troviamo:
  • Nicotina: ottenuta dalla pianta del tabacco è efficace contro gli insetti ma tossica anche per l’uomo e gli animali domestici.
  • Quassine: estratte dalla Quassia amara sono relativamente poco tossiche per l’uomo. Sono usate limitatamente per il giardinaggio e l’orticoltura familiare.
  • Rotenone: ricavato dalle radici di alcune piante indonesiane sono usate come insetticidi fin dal 1800 e da secoli da molti popoli come veleno per la cattura dei pesci. Sono usate in agricoltura biologica.
  • Rianodine: ottenute da Ryania speciosa, un arbusto dei Caraibi sono attive in particolare contro le larve dei lepidotteri. Sono poco tossiche per l’uomo.
  • Azadiractina:è un principio attivo estratto dai semi dell’albero del Neem e viene chiamato anche olio di Neem. E’ attivo contro un grande numero di specie di insetti e anche contro i nematodi.
  • Avermectine: sono ottenute da un fungo del suolo Streptomyves avermitilis.Vengono usate in particolare contro i minatori fogliari e contro gli acari tetranichidi.


Gli insetticidi che verranno trattati in questo sito appartengono per lo più a quest’ultimo gruppo. Verrano inoltre esaminate altre tecniche naturali per la lotta agli insetti delle case e del giardino.