giovedì 5 maggio 2016

Paecilomyces fumosoroseus



Paecilomyces fumosoroseus è un fungo naturalmente presente nel suolo,  patogeno per molte specie di insetti ma innocuo per l’uomo e gli animali domestici e che può essere usato in agricoltura, anche biologica, come insetticida naturale. E’ anche conosciuto come Isaria fumusorosea.

Meccanismo d'azione



I conidi del fungo, una volta venuti a contatto con un insetto, penetrano attraverso la cuticola e il fungo invade le cavità interne del corpo dell’animale. Il micelio colonizza quindi tutto l’insetto e fuoriesce nuovamente all’esterno, dove produce conidi che si diffondono e possono infettare altri individui. Gli insetti colpiti dal fungo presentano la cuticola decolorata e  la morte sopraggiunge nel giro di 3 – 5 giorni. Paecilomyces fumosoroseus è attivo sulle uova, sulle larve e sugli adulti, anche se la maggior efficacia si ha sugli stadi giovanili. Il particolare meccanismo d’azione impedisce la comparsa di fenomeni di resistenza da parte degli insetti.

Specie bersaglio



Questo insetticida naturale è efficace su molte specie di insetti e acari. In particolare è indicato per combattere le mosche bianche (aleurodidi) su pomodoro, peperone, melone e zucchino in serra. E’ assolutamente innocuo per gli animali a sangue caldo poiché il fungo non si siluppa a temperatura superiori a 32 °C. E’ inoltre sicuro per le api e per gli insetti utili. Gli aleurodidi provocano una serie di danni che possono essere riassunti in:
  • Lesione dei tessuti vegetali e sottrazione della linfa della pianta tramite punture.
  • Trasmissione di virus e malattie (in particolare il virus dell’accartocciamento fogliare giallo del pomodoro).
  • Produzione di melata, una sostanza appiccicosa che imbratta le foglie e sulla quale si sviluppano dei funghi nerastri dette fumaggini.

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Aleurodidi

Modalità di impiego



In Italia è registrato il formulato commerciale Futureco noly WP, a base di Paecilomyce fumosoroseus. I trattamenti vanno cominciati appena si osservano i primi segni di infestazione sulle piante, ripetendoli ogni 15 giorni per 2 – 3 volte. Se l’infestazione è molto grave, i trattamenti possono essere ripetuti ad intervalli di 5 – 8 giorni. Per l’applicazione in serra o in un orto possono essere usati irroratori manuali, avendo cura di bagnare bene la vegetazione, compresa la pagina inferiore delle foglie.


Il periodo migliore per effettuare il trattamento con Paecilomyces fumosoroseus è il tardo pomeriggio o la sera, e comunque quando le temperature sono inferiori a 30 °C e l’umidità è maggiore. E’ importante irrorare il prodotto subito dopo averlo miscelato con la giusta quantità di acqua, rispettando le dosi indicate in etichetta. Essendo un insetticida naturale innocuo per l’uomo non è richiesto un periodo di carenza, quindi i trattamenti possono essere effettuati anche in prossimità della raccolta. E’ sconsigliabile mescolare Paecilomyces fumosoroseus con prodotti fungicidi. Va conservato in frigorifero; in questo modo rimane stabile per circa un anno. A temperatura ambiente rimane stabile per circa 6 mesi.